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A Samolaco una nuova donazione per recupero di beni artistici

Viene restaurato il dipinto a San Giovanni all'Archetto.
Mariangela Fallini, originaria di Vigazzuolo, frazione di Samolaco, il piccolo nucleo stretto tra il torrente Casenda e le pendici del Monte Berlinghera, ha trascorso a Milano molti anni della sua vita.

Ora, settantenne, si è ritirata nel suo paese d'origine ed ha dimostrato con un bel gesto di generosità l'attaccamento alle proprie radici. Ha così manifestato all'amica Adelina Raviscioni l'intenzione di sostenere le spese di restauro dell'unico dipinto rimasto nei ruderi della chiesa di San Giovanni all'Archetto, che si trova, per l'appunto, a poche centinaia di metri da Vigazzuolo.


L'OPERA

La donazione ammonta a 5mila euro, a cui si sono aggiunte le spese per il progetto di recupero e la pratica da inviare alla Sovrintendenza Regionale per le necessarie autorizzazioni.

L'opera, di modeste dimensioni, è inserita in una nicchia, cosicchè ha potuto resistere finora alle intemperie: tuttavia le sue condizioni richiedono ora un intervento di restauro.

Si tratta di un affresco del pittore chiavennasco Francesco Prevosti, risalente al XIX secolo e che raffigura San Giovanni Battista e San Fedele a cavallo.


I PERMESSI

Adelina, che aderisce all'Associazione Culturale Biblioteca di Samolaco, da qualche anno impegnata nel settore del recupero del patrimonio storico-artistico presente nel territorio del Comune, si è attivata per ottenere, tramite la Parrocchia di S. Andrea proprietaria dei resti della chiesetta, i necessari permessi dalle competenti autorità.

Su progetto dell'architetto Stefano Succetti (che alcuni anni fa aveva seguito importanti opere di recupero dello stesso sito, promosse dal Comune), interverrà a breve la restauratrice Mariachiara Fois: si ritiene che i lavori saranno completati entro il mese.

Pare quindi che l'iniziativa dell'Associazione Culturale (che ha portato a termine insieme alla Parrocchia il restauro della Cappella di Fontanedo e si appresta a presentare un progetto di recupero per altre otto cappelle disseminate lungo i sentieri di montagna) cominci a dare buoni frutti, stimolando l'interesse e la partecipazione della gente del posto e degli emigranti, che già si sono distinti in più occasioni per la loro concreta generosità.


DEVOZIONE POPOLARE

Da evidenziare come nel territorio di Samolaco siano molto diffusi questi segni della devozione popolare: una cappella si trova a Somaggia (Basone), mentre quasi trenta sono presenti sul versante occidentale, nelle varie frazioni, lungo i sentieri di montagna fino a raggiungere le quote dei maggenghi (Paiedo, Pièza Cavrée, Sorboggia, ormai in Val Bodengo). A queste si aggiungono due delle sei Via Crucis censite in Valchiavenna: quella attorno alla chiesa di S. Pietro, già oggetto di lavori di restauro, e quella lungo il sentiero che da Era conduce al Colle di S. Andrea, entrambe risalenti alla seconda metà del Settecento.

L'augurio è che altri seguano l'esempio della signora Fallini, sostenendo con donazioni o con la devoluzione del "5 per mille" l'apposito fondo creato dall'Associazione Culturale.

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